<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Liquori</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/categoria-azienda/liquori-caffe</link><description>&lt;p&gt;La cura posta nella produzione, nella conservazione e nell&amp;rsquo;estrazione delle essenze, le tradizioni coniugate con la&amp;nbsp; tecnologia ed il progresso, fanno s&amp;igrave; che i &lt;strong&gt;liquori&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;del territorio abbiano il sapore deciso e pulito della montagna ed il profumo delle erbe alpine. &lt;strong&gt;Genziana, ginepro, cumino, rabarbaro, lavanda, Genepy&lt;/strong&gt;: seguendo ricette antiche, tramandate da generazioni, erbe, fiori e radici&amp;nbsp;durante le settimane di macerazione a freddo&amp;nbsp;cedono con i profumi e i sapori tutte le essenze benefiche. Poi il lungo riposo che affina e stabilizza i liquori rendendo colori, odori, sapori persistenti ed inconfondibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1100 rame.jpg" border="0" alt="Distilleria in valle di Susa" data-entity-type="file" data-entity-uuid="22b4e3f9-7376-4ba3-83ec-2361c8ef6b11" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piccola pianta che cresce sui ghiaioni e le pietraie di montagna, a quote superiori ai 2300 m., il &lt;strong&gt;Genepy&lt;/strong&gt; produce un liquore molto famoso tra le genti di montagna. La cultura popolare divide il genepy maschio da quello femmina, ma in realt&amp;agrave; sotto questa dicitura vengono raggruppate quattro specie diverse del genere Artemisia: mutellina, glacialis, spicata e genepy. Spesso distillato in purezza, trova anche spazio in svariate preparazioni liquorose della tradizione valsusina. Se macerato nell&amp;rsquo;alcool produce un liquore dal colore giallo oro con riflessi verdi, mentre se distillato con i vapori di alcool in ambiente saturo, produce un liquore bianco dai profumi intensi e delicati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/4-4-5-genepi.jpg" border="0" alt="Genepy" data-entity-type="file" data-entity-uuid="05a56ec9-cb21-4d15-91ab-64da56ea82c3" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;caff&amp;egrave;&lt;/strong&gt; prodotto in Valle di Susa &amp;egrave; pregiato e caratterizzato da una qualit&amp;agrave; unica nel suo genere. &amp;Egrave; ottenuto con un procedimento artigianale in cui si eseguono manualmente i lavori di trasformazione in tutte le sue fasi, dedicando attenzione alle origini del caff&amp;egrave;, a partire dalla scelta dei&amp;nbsp;chicchi, coltivati in zone ben definite, soddisfacendo cos&amp;igrave; i pi&amp;ugrave; alti standard relativi alla qualit&amp;agrave; del caff&amp;egrave; crudo.&lt;br /&gt;Le fasi di trasformazione dal caff&amp;egrave; verde al caff&amp;egrave; tostato sono caratterizzate da tempi di tostatura lenti, seguendo il metodo della tostatura napoletana. Ci&amp;ograve; permette un adeguato essiccamento del caff&amp;egrave; crudo, un controllo adeguato dell&amp;rsquo;espansione del chicco e un&amp;nbsp;perfetto utilizzo delle temperature di Millard (fase in cui si compongono i principali gusti del caff&amp;egrave;), arrivando poi alla fase finale di caramellizzazione in cui gli zuccheri si trasformano in caramello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1100 caffè - Fusaro.jpg" border="0" alt="Il controllo della torrefazione del caff&amp;egrave;" data-entity-type="file" data-entity-uuid="6fb9f4e6-3ed3-4d17-9ceb-6d0a8d07e716" /&gt;&lt;/p&gt;</description><item><title>AZIENDA AGRICOLA GRAN CHARLE</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/azienda-agricola-gran-charle</link><description>&lt;p class="elementToProof"&gt;&lt;span&gt;L&amp;rsquo;azienda agricola &lt;strong&gt;&amp;ldquo;Gran Charle&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(Nonno Carlo) nasce nel 2008 dalla passione per la montagna di una famiglia che,&amp;nbsp;grazie all&amp;rsquo;esperienza tramandata di figlio in figlio, ha continuato il duro lavoro iniziato dallo stesso nonno Carlo molto tempo fa. &amp;Egrave; infatti questa la quarta generazione di produttori agricoli che continua a coltivare la terra e i campi di Vazon, amando la terra e rivalutando il territorio di questa piccola ma meravigliosa borgata ulcense.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="elementToProof"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Giorgio Arlaud&lt;/strong&gt;, pronipote di Charle, racconta come ha raccolto il testimone: &lt;i&gt;"tutto &amp;egrave; iniziato con il recupero dei terreni montani di famiglia, in frazione Vazon a Oulx, un piccolo borgo alpino a 1650 metri di altitudine, affacciato su tutta l&amp;rsquo;alta Val di Susa, circondato da campi e immensi prati. Abbiamo cominciato con la coltivazione di &lt;strong&gt;varie&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;qualit&amp;agrave; di patate&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(spunta, nicola a basso indice glicemico, zoe e stempfer) e con il recupero delle specie autoctone: platina e ciarda. A queste coltivazioni si sono aggiunte quelle relative ai &lt;strong&gt;grani antichi con cui produciamo farine integrali e semi integrali &lt;/strong&gt;, e dal 2019 quella della &lt;strong&gt;lavanda&lt;/strong&gt;, dalla quale ricaviamo l'olio essenziale, l&amp;rsquo;acqua di lavanda, &lt;strong&gt;il liquore e l&amp;rsquo;amaro di erbe di alpine a base di lavanda, issopo, genziana e tanaceto (Arquebuse)&lt;/strong&gt;, quest&amp;rsquo;ultimo coltivato nei nostri campi dal 2020."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; &lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Giorgio%20Arlaud.jpeg" border="0" alt="" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h6&gt;&lt;span&gt;GIORGIO ARLAUD, PRONIPOTE DI NONNO CARLO&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;La famiglia Arlaud si prende cura della terra che lavora ogni giorno, scegliendo tecniche di lavorazione rispettose e dedicandosi al recupero di coltivazioni autoctone in via di estinzione.&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;"Lo facciamo perch&amp;eacute; questa terra &amp;egrave; stata il nostro passato e sar&amp;agrave; il futuro che vogliamo costruire, per tutti quelli che come noi credono che &lt;strong&gt;la natura sia un dono prezioso, da proteggere, piuttosto che sfruttare&lt;/strong&gt;"&lt;/i&gt;&lt;span&gt;, continua Giorgio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
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&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Gran%20Charle%20nonno.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h6&gt;"Gran charle", ovvero nonno carlo, in una foto d'epoca&lt;/h6&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;&lt;span&gt;Arruolato come&amp;nbsp;fante in guerra, Gran Charle utilizz&amp;ograve; il fucile per troppo tempo: all&amp;rsquo;et&amp;agrave; di 20 anni partecip&amp;ograve; alla &lt;strong&gt;guerra Italo-Turca in Libia&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;nell&amp;rsquo; &lt;strong&gt;82&amp;deg; Reggimento fanteria&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;al comando del colonnello Borghi e in Tripolitania alla famosa &lt;strong&gt;battaglia di Sciara el Sciatt&lt;/strong&gt;. Dopo alcuni anni di tranquilla vita contadina nelle sue montagne, venne richiamato ad un altro grosso impegno bellico,&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;rdquo;La grande guerra&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;, sempre nel reparto fanteria. Carlo venne ferito sul Col di Lana e decorato medaglia di bronzo al valor militare per aver salvato la vita ad un suo commilitone trasportandolo ferito sulle spalle per diversi chilometri. Tornato finalmente a casa nei suoi monti alla &lt;strong&gt;frazione Vazon di Oulx&lt;/strong&gt;, continu&amp;ograve; i suoi giorni &amp;igrave; dedicandosi all&amp;rsquo;agricoltura fino in tarda et&amp;agrave;, trasmettendo questa passione a suo figlio, al nipote e adesso al pronipote.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Fanno impressione la qualit&amp;agrave; e la variet&amp;agrave; delle produzioni di l'azienda agricola si occupa: dalle &lt;strong&gt;patate di montagna&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;una vera bont&amp;agrave; che caratterizza tutte le diverse variet&amp;agrave; coltivate, fra cui la storica piatlina, alle&lt;strong&gt;&amp;nbsp;farine &lt;/strong&gt;dal basso contenuto di glutine (10/11%), un alto tenore proteico (18%) e un medio contenuto di fibre. Queste derivano dalla lavorazione del grano solina (cereale antico), proveniente dall&amp;rsquo;Abruzzo e adatto ai terreni montani in quanto resistente alle basse temperature e alla neve (capace anche a difendersi in autonomia da erbe infestanti e parassiti).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Per quanto riguarda la &lt;strong&gt;lavanda&lt;/strong&gt;, l&amp;rsquo;intuizione di coltivarla a queste altezze arriva dopo un viaggio in Provenza e il ricordo di alcune piante selvatiche autoctone trovate proprio nei pressi della borgata. &lt;i&gt;"Non ci siamo sbagliati"&lt;/i&gt;, conferma Giorgio, &lt;i&gt;"la lavanda qui cresce forte e rigogliosa con un aroma intenso e ci permette di produrre &lt;strong&gt;liquore,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;Acqua&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Olio essenziale di Lavanda&lt;/strong&gt;."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="elementToProof"&gt;&lt;span&gt;Infine i &lt;strong&gt;liquori e gli amari&lt;/strong&gt;, veri fiori all'occhiello dell'azienda: una danza di colori ed aromi delle &lt;strong&gt;erbe alpine di Vazon&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che, mescolati insieme e nelle giuste quantit&amp;agrave;, danno vita alle ricette dell'Azienda. E alcune di queste arrivano direttamente dai diari di Gran Charle, da sempre custodi delle migliori tecniche di infusione per esaltare al meglio il gusto di questi eterni campi montani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/panorama%20gran%20charle.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h6&gt;scorcio SUL SEGURET da un campo della BORGATA VAZON&lt;/h6&gt;</description><pubDate>Tue, 19 Mar 2024 17:46:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/azienda-agricola-gran-charle</guid></item><item><title>LIQUORI BERNARD</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/liquori-bernard</link><description>&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;Nelle alpi Piemontesi e per la precisione a Pomaretto, in val Germanasca, l&amp;rsquo;azienda &lt;strong&gt;Bernard&lt;/strong&gt; produce liquori da erbe e fiori di montagna, utilizzando &lt;strong&gt;acqua di fonte, fiori ed erbe alpine e senza aggiungere aromi, n&amp;eacute; sintetici n&amp;eacute; naturali&lt;/strong&gt;. Lo fa &lt;strong&gt;da pi&amp;ugrave; di 100 anni&lt;/strong&gt;, da quel giorno nel 1902 quando Giacomo Bernard annot&amp;ograve; la ricetta con cui cre&amp;ograve; la prima bottiglia di Barathier.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Bernard_Liquori_raccolta2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Bernard_Liquori_Ingredienti.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Bernard_Liquori_stagionatura_erbe.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;Su ogni etichetta delle bottiglie c&amp;rsquo;&amp;egrave; scritto &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&amp;ldquo;Giacomo Bernard &amp;amp; Figli&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;&amp;rdquo;. &amp;Egrave; stato bisnonno Giacomo a iniziare tutto, producendo gazzosa e liquori di erbe alpine, insieme ai figli Arturo e Fernando. Poi tocc&amp;ograve; a Giacomo, adesso a Enrico, che si arrampica in montagna a raccogliere erbe insieme a suo figlio. Si chiama Giacomo. Lo stesso nome di chi ha iniziato tutto. Perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;azienda &amp;egrave; fatta di radici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Bernard_Liquori_tradizione_Pomaretto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;Dal 1902 questa azienda familiare produce &lt;/span&gt;&lt;b&gt;liquori artigianali fatti con erbe e fiori di montagna: il Barathier, il Genepi e il Genepi Blanc, il Rabarbaro, la Genzianella, il Serpoul, l'Amaretto, l'Arquebuse. &lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;Le botaniche utilizzate per i liquori arrivano dalle montagne delle Alpi Cozie, attorno a Pomaretto: fiori ed erbe che crescono spontanei su queste terre, o che vengono coltivati ad alta quota in modo del tutto naturale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt; &lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Bernard_Liquori_Macerazione.jpg" border="0" alt="" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;Le erbe e i fiori vengono raccolti da maggio a settembre, nel pieno dei loro profumi e dei loro sapori, in quello che viene chiamato &lt;/span&gt;&lt;b&gt;"tempo balsamico"&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;, il momento breve e irripetibile di ogni stagione in cui quell&amp;rsquo;erba e quel fiore contengono la maggior quantit&amp;agrave; di sostanze attive. I fiori e le erbe vengono raccolti uno per uno, con le forbici, cos&amp;igrave; le radici restano vive, pronte a far nascere altri fiori, per poi essere macerati (e non distillati).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;b&gt;macerazione a freddo&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt; rispetta e mantiene puri i profumi e i sapori delle erbe e dei fiori di montagna: erbe e fiori vengono lasciati in infusione in acqua di sorgente e alcol di frumento europeo. In questo modo rilasciano lentamente e in modo assolutamente delicato i loro profumi, i loro sapori e il loro colore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;b&gt;Tutti i liquori bernard non hanno mai visto un aroma, n&amp;eacute; naturale n&amp;eacute; artificiale.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;Il profumo e il gusto dei prodotti sono quelli autentici e originali dei fiori e delle erbe che vengono raccolte, essiccate e messe a macerare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;Per questo, l&amp;rsquo;azienda Bernard fa parte dei &lt;strong&gt;Maestri del Gusto selezionati da Slow Food&lt;/strong&gt;, Camera di Commercio di Torino e Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Come_Lavoriamo_Bernard_Liquori3.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt;La bont&amp;agrave; del Barathier&amp;nbsp; si &amp;egrave; diffusa casa per casa in queste valli, in Piemonte, e dovunque ci sia un estimatore delle cose buone di montagna, quelle che portano con s&amp;eacute; i profumi e i sapori delle Alpi su cui nascono. E cos&amp;igrave; ogni volta che apri la bottiglia di Barathier e senti quel profumo di erbe e fiori alpini, capisci che &amp;egrave; bello avere un segreto da tramandare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: 400;"&gt; &lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Chi_Siamo_Bernard_Liquori_5.jpg" border="0" alt="" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 17 Apr 2023 12:47:05 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/liquori-bernard</guid></item><item><title>ALBERGIAN</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/albergian</link><description>&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;b&gt;Albergian&lt;/b&gt; &amp;egrave; il nome di una montagna della Val Chisone alta 3043 m, di fronte a Pragelato, dove nel 1908 inizia una storia piena di gusto, fatta con le ricette e gli ingredienti delle montagne piemontesi: &lt;b&gt;delizie naturali per rendere pi&amp;ugrave; buona la vita.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Da 4 generazioni ogni prodotto e processo viene accudito da una persona di famiglia, dalla&amp;nbsp;selezione delle materie prime alla produzione e al confezionamento. &lt;b&gt;Liquori, confetture, miele, caramelle e altre specialit&amp;agrave; gastronomiche&lt;/b&gt;: tutto viene prodotto &lt;b&gt;rigorosamente a mano&lt;/b&gt;, con la sapienza e la cura che fanno nascere vere bont&amp;agrave;, utilizzando materie prime da piccole aziende agricole per supportare la microeconomia locale e ridurre l&amp;rsquo;inquinamento legato al trasporto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Come racconta &lt;b&gt;Giacomo Tillino&lt;/b&gt;, Presidente di Albergian, &lt;i&gt;"La nostra azienda segue da sempre la stagionalit&amp;agrave; e seleziona i&amp;nbsp;migliori prodotti del territorio dai produttori locali, con i quali andiamo oltre all'aspetto economico e conserviamo rapporti personali e di amicizia. Perch&amp;eacute; conoscere la provenienza delle materie prime significa garantire che nei prodotti si ritrovi la genuinit&amp;agrave; e la bont&amp;agrave; che sono il tratto distintivo di Albergian, da sempre."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="Textbody"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt; &lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Giacomo_Tillino_Albergian.jpeg" border="0" alt="" /&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Un'attenzione al territorio imprescindibile che si allarga all'importanza della tracciabilit&amp;agrave;, alla quale, continua Giacomo "&lt;i&gt;crediamo molto. Tutta la nostra filiera &amp;egrave; infatti certificata con con Italcheck (&lt;/i&gt;&lt;a href="https://italcheck.it/"&gt;&lt;span class="s2"&gt;&lt;i&gt;www.italcheck.it&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;) come 100% Made in Italy, offrendo ai nostri clienti in tutto il mondo la possibilit&amp;agrave; di informarsi su ci&amp;ograve; che produciamo".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;b&gt;DOVE TROVARE I PRODOTTI ALBERGIAN&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le botteghe Albergian si trovano a &lt;b&gt;Pinerolo, Pragelato, Giaveno, Bardonecchia e Sestriere&lt;/b&gt;; l&amp;rsquo;azienda &amp;egrave; inserita nel Registro delle Imprese Storiche d&amp;rsquo;Italia, ha ricevuto il premio&lt;b&gt; Gambero rosso&lt;/b&gt; come Eccellenza d&amp;rsquo;Italia per le confetture e l&amp;rsquo;Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte, ed &amp;egrave; sinonimo di qualit&amp;agrave; da oltre 100 anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Composta%20di%20Fichi%202013_Albergian.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="col-md-6 mce-col-enhanced"&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Albergian_grappa2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Non solo qualit&amp;agrave; ma anche &lt;b&gt;sensibilit&amp;agrave; alle tematiche attuali&lt;/b&gt;: impegnata da tanti anni ad offrire prodotti dal forte legame con il territorio, l'azienda non ha dubbi che questa sia la strada giusta da contiunare a percorrere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Conclude infatti Giacomo: "&lt;i&gt;A maggior ragione in questo delicato momento storico dove emerge sempre pi&amp;ugrave; la consapevolezza che&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;la perdita di biodiversit&amp;agrave; &amp;egrave; un grave processo in atto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;,&amp;nbsp;siamo orgogliosi che la nostra filosofia aziendale sia attiva per la sua salvaguardia. Un esempio pratico fra tutti &amp;egrave; la &lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Rosa Canina&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;, di cui le nostre montagne sono ricche ma che difficilmente viene raccolta e lavorata. Noi invece, facendolo, realizziamo prodotti di qualit&amp;agrave;, concorriamo al riconoscimento e alla coltivazione di questa specifica tipologia di rosa e ne&amp;nbsp;evitiamo al contempo l'oblio."&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="Textbody"&gt;&lt;span style="font-size: 18.6667px;"&gt; &lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Albergian_Bottega.jpeg" border="0" alt="" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 09 Feb 2023 11:40:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/albergian</guid></item><item><title>Idromele dei Taurini</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/enogastronomia/azienda/idromele-dei-taurini</link><description>&lt;p&gt;A&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Paolo Listello&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;brillano gli occhi quando, nel suo laboratorio di Caselette, ci racconta la sua storia. &amp;ldquo;In pochi conoscono questa bevanda, e molti addirittura credono che sia un sidro di mele. In realt&amp;agrave; il suo nome deriva dal greco&amp;nbsp;&lt;em&gt;hydor&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(acqua) e&amp;nbsp;&lt;em&gt;meli&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(miele), e si ottiene appunto dalla fermentazione di una miscela di acqua e miele, che con questo processo raggiunge una gradazione alcolica intorno ai 13 gradi. Alla fermentazione segue la fase di chiarifica e di filtraggio, e poi quella di affinamento nei tini, dopo di che &amp;egrave; pronto per essere imbottigliato&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'idromele &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; antica bevanda alcolica prodotta dall'uomo: ne fecero uso Egizi, Celti, Greci, Romani e Germani. Era definita la &amp;ldquo;Bevanda degli Dei&amp;rdquo;, e secondo la mitologia celtica chi la beve pu&amp;ograve; raggiungere l'immortalit&amp;agrave;. Anche il termine "Luna di miele" deriva da questa bevanda: fino alla fine del medioevo veniva consumata dagli sposi nel mese lunare successivo alla cerimonia, nella convinzione che potesse dare forza alla coppia nella procreazione di eredi maschi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1400 bottiglie.jpg" border="0" alt="Idromele dei Taurini" data-entity-type="file" data-entity-uuid="8a9a17fc-15ab-4ed1-bea1-ed6973ff6d5c" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pur avendo radici antichissime, attualmente l&amp;rsquo;idromele &amp;egrave; tra le bevande alcoliche meno conosciute, specie in Italia. &amp;ldquo;Quando ho iniziato non esistevano molte esperienze o prodotti di riferimento, n&amp;eacute; testi da consultare, e quindi ho dovuto fare molte prove. Ogni idromele conserva dentro di s&amp;eacute; gli aromi e i profumi dei pollini e dei nettari bottinati dalle api nel corso della bella stagione, perci&amp;ograve; occorre procedere oculatamente nella scelta dei mieli da impiegare. Nel 2006, quando ho raggiunto il livello e la qualit&amp;agrave; che cercavo, ho aperto l'azienda, che fino allo scorso anno gestivo contemporaneamente al mio lavoro di geometra&amp;rdquo;. &amp;Egrave; da quest'anno per&amp;ograve; che Paolo ha fatto il grande salto, dedicandosi al 100% all&lt;strong&gt;'Idromele dei Taurini&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;che intanto si &amp;egrave; trasformato in azienda agricola e produce in proprio il miele necessario alla fermentazione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1400 alveari 1.jpg" border="0" alt="Idromele dei Taurini" data-entity-type="file" data-entity-uuid="dc431dd1-aea5-45de-b357-0874345256e9" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'idromele pu&amp;ograve; essere consumato come aperitivo, nel dopo pasto come vino da meditazione oppure associato ai formaggi, sopratutto erborinati, ai gamberoni alla griglia oppure ai dolci: cioccolato, pasticceria secca, caldarroste. Ottimo per sfumare un risotto al gorgonzola, per realizzare lo zabaione ed in genere per sostituire nelle ricette il marsala. Riscaldandolo, con o senza chiodi di garofano, si ottiene una sorta di vin brul&amp;egrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Accanto all'&lt;strong&gt;Idromele Classico&lt;/strong&gt;, ottenuto con una miscela di mieli con prevalenza di millefiori, Paolo propone l'&lt;strong&gt;Idromele barricato in botti di rovere oppure di acacia&lt;/strong&gt;, l'&lt;strong&gt;Idromele frizzante&lt;/strong&gt;, assimilabile al moscato, e l'&lt;strong&gt;Idromele al miele di tiglio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1400 botto.jpg" border="0" alt="Idromele dei Taurini" data-entity-type="file" data-entity-uuid="981efcd3-d3f7-441b-84a6-ec3ab94d9edf" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;SanBajon&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Zabaione all'Idromele&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo zabaione &amp;egrave; una crema dolce a base di tuorli d'uovo, zucchero e vino. Introdotta nel XVI secolo a Torino, all&amp;rsquo;inizio fu chiamata crema di San Baylon per ricordare lo spagnolo padre francescano Pasqual Baylon Yubero, che visse nella seconda met&amp;agrave; del 1500 nella chiesa dell'odierna via Pietro Micca a Torino, divenuto poi santo protettore di cuochi e pasticceri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo zabaione di Idromele dei Taurini deriva dalla ricerca di utilizzare l&amp;rsquo;idromele nelle ricette della tradizione, e proprio per questo viene chiamato con il suo antico nome &lt;strong&gt;SanBajon&lt;/strong&gt;. Nella preparazione si utilizzano idromele, zucchero, uova pastorizzate ed omogeneizzate e amido di riso, ed &amp;egrave; quindi privo di glutine.&amp;nbsp;Secondo la tradizione piemontese lo zabaione va consumato caldo ed &amp;egrave; ottimo come dolce di fine pasto e come energetico, degustato con il panettone, con i canestrelli e le paste di meliga, nel caff&amp;egrave;, sulla cioccolata calda ed accompagnato a formaggi stagionati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1400 zabaione.jpg" border="0" alt="Idromele dei Taurini" data-entity-type="file" data-entity-uuid="571c0729-1937-48c6-99f1-eee2d04b7dd2" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;</description><pubDate>Tue, 11 Sep 2018 17:35:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/enogastronomia/azienda/idromele-dei-taurini</guid></item><item><title>DEALP, Distilleria Erboristica Alpina</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/enogastronomia/azienda/dealp-distilleria-erboristica-alpina</link><description>&lt;p&gt;Quante volte percorrendo la militare in direzione alta valle, a Traduerivi, alle porte di Susa, si &amp;egrave; vista l&amp;rsquo;insegna &lt;strong&gt;Dealp&lt;/strong&gt;, e magari ci si &amp;egrave; chiesto cosa significasse... Dealp &amp;egrave; l&amp;rsquo;acronimo di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Distilleria Erboristica Alpina&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;e basta varcare la soglia del laboratorio per capire che le tre parole qui son proprio di casa. Si distilla, le erbe sono erbe e non aromi finti e tutte le specialit&amp;agrave; respirano di "alpinit&amp;agrave;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui si apre un mondo fantastico, dove si rispettano i tempi della macerazione e dell'infusione.&amp;nbsp;Dove non si cerca di anticipare le produzioni, perch&amp;eacute; il prodotto finito &amp;egrave; quello che detta i tempi. E allora le &lt;strong&gt;barrique&lt;/strong&gt; fanno bella mostra di s&amp;eacute;, ma soprattutto cadenzano i tempi di maturazione del barricato. E anche l&amp;rsquo;ultimo arrivato, il&amp;nbsp;Genepy&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;barricato, per dare quella corposit&amp;agrave; al gusto e all&amp;rsquo;olfatto, l&amp;igrave; dentro ci deve passare tutti i mesi necessari. Qui non si ricorre a stratagemmi per velocizzare. Il rispetto per la natura e le sue erbe ha quasi del sacro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/Genepy3.jpg" border="0" alt="Genepy" data-entity-type="file" data-entity-uuid="60877ef7-ddf9-4be7-a0d9-5755765d32de" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify" lang="it-IT"&gt;La produzione della distilleria &amp;egrave; variegata&amp;nbsp;e ricca di marchi prestigiosi: &lt;b&gt;Granger Genepy Nature, Grappa del nonno, Gianduiotto, Turin Chocolat, S.S. 24 &lt;/b&gt;e&lt;b&gt; Chaberton. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify" lang="it-IT"&gt;Ma soprattutto ogni prodotto ha un profondo&amp;nbsp;&lt;b&gt;legame con il territorio&lt;/b&gt;: il Genepy fa parte della tradizione popolare da secoli ed &amp;egrave; un po' il cavallo di battaglia aziendale, essendo il liquore dal quale venne iniziata la produzione, a fine anni '70. Strada facendo, poi, se ne sono&amp;nbsp;aggiunti molti altri:&amp;nbsp;&lt;b&gt;liquori,&lt;/b&gt; &lt;b&gt;gin, bitter, grappe, amari, &lt;/b&gt;&lt;strong&gt;golosit&amp;agrave; arricchite con cioccolato e nocciole,&lt;/strong&gt; ed anche formati differenti, tra cui le fiaschette tascabili.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify" lang="it-IT"&gt;Per la gioia degli sciatori viene prodotto e imbottigliato il &lt;b&gt;Bombardino&lt;/b&gt;, mentre chi apprezza il caff&amp;egrave; non potr&amp;agrave; fare a meno del liquore &lt;b&gt;Tiramisu. &lt;/b&gt;Per chiudere il pasto con un amaro degno del nome, d'obbligo assaggiare il "&lt;b&gt;Sensa Sucher&lt;/b&gt;", totalmente privo di zucchero e realizzato con 40 erbe e spezie differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/bottiglie1.jpg" border="0" alt="Le bottiglie" data-entity-type="file" data-entity-uuid="2883db33-bc56-4536-a2ca-72764468b275" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify" lang="it-IT"&gt;Non si pu&amp;ograve; poi fare a meno di citare il marchio &lt;b&gt;S.S.24:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;amaro, gin e bitter alpino&lt;/strong&gt; che devono il loro nome all'omonima statale su cui si affaccia l'azienda. Una via di scorrimento, ma anche di collegamento tra Torino e le montagne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che dire poi delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;grappe&lt;/strong&gt;: pronunciata la parola magica&amp;nbsp;si apre un mondo, affascinante e vario&amp;nbsp;come sono i gusti dei consumatori: pi&amp;ugrave; o meno secca, pi&amp;ugrave; o meno forte, monovitigno e via dicendo. Grappa che ormai non solo &amp;egrave; conosciuta in tutta Italia, ma con&amp;nbsp;il marchio &lt;strong&gt;"Grappa del Nonno"&lt;/strong&gt; sta portando il made in Valsusa in tutti i continenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1100 mole2_0.jpg" border="0" alt="Turin Chocolat" data-entity-type="file" data-entity-uuid="8711a5af-5f4c-4fa8-bfcc-5c9ec3e6e142" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Porta invece il nome di Torino e del cioccolato, ma &amp;egrave; una delizia senza confini, il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Turin Chocolat&lt;/strong&gt;, che qui viene prodotto partendo dal vero cacao, da uova di gallina e latte di mucca: tutto fresco, dove, di nuovo i tempi di lavorazione sono dettati dalla freschezza e non si pu&amp;ograve; fare altrimenti. Ne vien fuori un "&lt;em&gt;bicerin"&lt;/em&gt; dove tutto &amp;egrave; dosato al punto giusto e dove l&amp;rsquo;armonia &amp;egrave; il marchio di fabbrica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma in questa distilleria ci sono mille altre sorprese, come gli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sciroppi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che d&amp;rsquo;estate sono un toccasana per la canicola, vedi la menta che &amp;egrave; menta vera. Altrimenti non saremmo alla Distilleria Erboristica Alpina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/grappe2.jpg" border="0" alt="Grappe Dealp" data-entity-type="file" data-entity-uuid="d878defd-5748-482b-a655-ee15bf24bf9c" /&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 10 Sep 2018 14:58:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/enogastronomia/azienda/dealp-distilleria-erboristica-alpina</guid></item></channel></rss>