<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Pietra</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/categoria-azienda/pietra</link><description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; estrattiva fu concentrata soprattutto sulla montagna di Borgone e tra San Giorio e Villar Focchiardo sino a Bussoleno (dove alcune cave sono ancora attive). Se inizialmente esse erano di propriet&amp;agrave; comunale e gestite a livello famigliare, con la pressante richiesta di materiale da Torino si costituirono anche cooperative di scalpellini, a tutela del lavoro degli operai. Tra le cave pi&amp;ugrave; antiche la cava di marmo verde della Fugera a Bussoleno a quota 1560 metri, che venne aperta alla fine del Settecento per volere dei Savoia: presso l&amp;rsquo;Archivio di Stato di Torino si conservano ancora le mappe della cava e lo studio per un mulino e una sega ad acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le cave di granito e gneiss della valle hanno fornito fino al secolo scorso i materiali per parecchie opere importanti dell&amp;rsquo;architettura piemontese, tra cui quelli impiegati per realizzare i rivestimenti e i cordoli presenti a Torino in via Roma, nonch&amp;eacute; i cornicioni dei balconi di Palazzo Reale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/PALAZZO-REALE 1150_0.jpg" border="0" alt="Palazzo Reale a Torino" data-entity-type="file" data-entity-uuid="5cd41c78-4161-4623-9e8e-a0f5e9e07aae" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Per Palazzo Reale a Torino si sono utilizzati marmi di Chianocco per lo scalone e le decorazioni dell'atrio, pietra di Foresto per la&amp;nbsp;scala delle Forbici e per gli elementi ornamentali del salone degli Svizzeri.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi le cave lavorano anche pietre non locali ed utilizzano nuove tecnologie computerizzate, ma la passione e la professionalit&amp;agrave;, spesso trasmesse ai titolari dagli avi fondatori, sono rimaste le stesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/breccia 1150.jpg" border="0" alt="La tecnica per spaccare le pietre a mano" data-entity-type="file" data-entity-uuid="9cc82afc-073b-4555-aa8d-8a6e9a642be7" /&gt;&lt;/p&gt;</description><item><title>Versino lavorazione della pietra</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/legno-pietra-arredamento/azienda/versino-lavorazione-della-pietra</link><description>&lt;p&gt;Innovazione e tradizione si conciliano perfettamente, anzi sono scritte nella pietra. E la pietra &amp;egrave; quella della ditta&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Versino&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;San Giorio&lt;/strong&gt;. Una storia che parte da lontano, quando lo gneiss si cavava direttamente dalle pareti a picco su Villar Focchiardo e San Giorio, quando lo si trasportava a valle sulle carriole trainate dai muli. Vita grama, vita dura di uomini duri provenienti da pi&amp;ugrave; regioni di un&amp;rsquo;Italia appena liberata. Una prima reale forma di integrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi venne la teleferica e sembrava che il mondo dei picapera fosse cambiato davvero. Ma era solo una tappa dell&amp;rsquo;incredibile storia della lavorazione della pietra. Tornasse indietro nonno Silvio oggi non crederebbe ai suoi occhi di fronte alla ruota da tre metri di diametro che da sola taglia un blocco in lastre in due giorni ininterrotti di lavoro. E che poi quelle lastre finiscono nella fiammatrice che da l&amp;rsquo;effetto della vecchia bocciarda. Per non dire poi dell&amp;rsquo;ultimo arrivo, la macchina computerizzata che legge i progetti in cad e li trasforma in pietra sagomata e personalizzata al micron.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1000 franco.jpg" border="0" alt="Versino lavorazione della pietra" data-entity-type="file" data-entity-uuid="eb7255e0-681e-44d4-8c5a-baacf13785ff" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma da Versino si respira ancora aria di tradizione perch&amp;eacute; non si &amp;egrave; dimenticato di come si martellava la pietra un tempo. La tecnologia ha solo, e non &amp;egrave; certo poco, ridotto lo sforzo fisico, ma la sapiente arte dello scalpellino rimane. Quella &amp;egrave; frutto di anni di esperienza, di un tramandarsi il sapere di nonno in figlio e poi in nipote. Perch&amp;eacute; alla fine la pietra o la si sa lavorare o non se ne fa nulla. Perch&amp;eacute; la vena non tradisce mai e va sempre presa nel verso giusto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1000 Balcone sagomato in gneiss fiammato della Valle di Susa.jpg" border="0" alt="Versino lavorazione della pietra" data-entity-type="file" data-entity-uuid="bda671f9-62ca-4d4d-9eb0-6308d94e288d" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo sa anche la lama rotante gigante che sa tanto di film da fantascienza, ma che al Malpasso &amp;egrave; l&amp;rsquo;oggi che guarda al domani. Sempre per&amp;ograve; con ben chiaro da dove si arriva per sapere dove andare. E l&amp;rsquo;ultima chicca &amp;egrave; l&amp;rsquo;Eccellenza Artigiana, un altro tassello in questo mosaico di pietra, viva pi&amp;ugrave; che mai.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1000 Davanzale sagomato e bocciardato in pietra di Luserna.jpg" border="0" alt="Versino lavorazione della pietra" data-entity-type="file" data-entity-uuid="b2b2887d-1f70-4daf-b7b5-3e084fe490d2" /&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 17 Oct 2018 11:47:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/legno-pietra-arredamento/azienda/versino-lavorazione-della-pietra</guid></item></channel></rss>