Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo
Il Circolo Ricreativo Culturale Giavenese Associazione ODV organizza in Giaveno da oltre cinquant'anni la rassegna musicale "I Concerti della Chiesa dei Batù", giunta alla sua 56ª edizione.
L'edizione di quest'anno si articolerà in tre serate da sabato 12 settembre a sabato 3 ottobre.
Il repertorio proposto sarà vario nei generi musicali e strumentali, pur privilegiando la musica cameristica, e vedrà l'alternarsi di professionisti affermati e giovani promesse.
In linea con la tradizione della rassegna, uno dei concerti sarà interamente dedicato a formazioni esordienti d'eccellenza. Per il 2026, questo spazio è stato affidato al Quintetto Cavallotto, un giovane ensemble che si è già distinto nel panorama musicale per le sue spiccate qualità interpretative.
A fare da cornice agli appuntamenti sarà la stessa Chiesa dei Batù, con la sua atmosfera raccolta e la sua particolare acustica. Il monumento cinquecentesco, che custodisce opere di pregio e un organo settecentesco restaurato, diventa così non soltanto il luogo fisico dei concerti, ma parte integrante dell'esperienza musicale.
Ad aprire la rassegna, sabato 12 settembre alle 21.15, sarà il Quintetto Cavallotto, giovane ensemble formato da Francesca Cavallotto al clarinetto, Silvia Giovanna Cavallotto e Bianca Andreea Danca ai violini, Irene Dosio alla viola e Maria Sandu al violoncello.
Il programma, intitolato significativamente “Passeggiando nella campagna inglese”, propone un raffinato percorso nella musica britannica tra Otto e Novecento. Si parte dal Quintetto in Fa diesis minore op. 10 di Samuel Coleridge-Taylor, compositore anglo-africano particolarmente interessante per la sua capacità di coniugare la tradizione musicale europea con una sensibilità personale e originale. Seguono le celebri Chanson de nuit e Chanson de matin di Edward Elgar, pagine nelle quali emerge la dimensione lirica e intimistica che caratterizza la produzione del compositore inglese. A completare il percorso sarà la Suite da “The Victorian Kitchen Garden” di Paul Reade, scritta per clarinetto e archi e ispirata alle atmosfere dell'omonima serie televisiva ambientata in un giardino dell'Inghilterra vittoriana.
Il secondo appuntamento, sabato 19 settembre, cambia completamente atmosfera. Sul palco salirà Jazz Device Five, formazione tutta torinese composta da Danilo Pala al sax contralto, Alfredo Ponissi ai sax tenore e soprano, Corrado Abbate al pianoforte, Piero Cresto-Dina al contrabbasso e Paolo Franciscone alla batteria.
Il gruppo proporrà un repertorio costruito prevalentemente sulle composizioni originali dei suoi stessi componenti, accanto a rare e particolari riletture di grandi temi della tradizione jazzistica.
La chiusura, sabato 3 ottobre, sarà affidata al Duo De Felice-Arata, formato da Giulio De Felice al flauto traverso storico e Cristiano Arata alla chitarra romantica. La particolarità della proposta non risiede soltanto nel repertorio, ma anche negli strumenti utilizzati: un flauto romantico a otto chiavi di August Grenser e una chitarra di Gaetano Guadagnini del 1822.
Indirizzo
- Chiesa dei Batù
- 19 Piazza Molines Giaveno
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