Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo
Sono tre dei più importanti e remoti osservatori astronomici del mondo al centro della narrazione del documentario, finestre privilegiate sull’Universo, situati in Cile, nelle Isole Canarie e in Sudafrica.
Il cuore della narrazione è il sensibile contrasto che si crea tra due mondi apparentemente opposti: il mondo della scienza con astronomi e ricercatori che, attraverso telescopi sofisticati, scrutano il cielo notte dopo notte, e il mondo delle comunità locali, le vite e i sogni delle comunità indigene e degli abitanti che vivono nei piccoli villaggi remoti vicino a questi osservatori, persone semplici con le loro storie da raccontare e un legame antichissimo e ininterrotto con il cielo sopra le loro teste.
In un equilibrio narrativo tra cielo e terra, il documentario di Milad Tangshir riesce a connettere l’universale con l’intimo, l’infinito con il circoscritto e il sogno con la realtà, in una ricerca costante dell’essenza umana.
Attraverso paesaggi mozzafiato, immagini cosmiche ipnotiche e racconti intimi, il film veicola il messaggio racchiuso nel titolo stesso: Star Stuff. Il documentario si rifà alla teoria per cui siamo fatti della stessa materia espulsa dall’esplosione delle stelle, ricordandoci come, nonostante le differenze culturali, tutti gli esseri umani condividono la stessa vulnerabilità e un legame segreto e indissolubile con l’Universo, invitandoci a ritrovare la prospettiva e la meraviglia di rivolgere lo sguardo verso l’alto.
Il lungometraggio è stato presentato al 37° Torino Film Festival.