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Aggiornamento: Prorogata al 15 marzo la scadenza per la sezione Green Screen
È stata prorogata al 15 marzo 2026 la scadenza per partecipare alla sezione Green Screen del concorso cinematografico del 30° Valsusa Filmfest, festival cinematografico e culturale di comunità in programma tra marzo e aprile 2026 in numerosi comuni della Valle di Susa.
La proroga riguarda esclusivamente la sezione Green Screen, dedicata alle tematiche ambientali, alla sostenibilità e alle urgenze climatiche, e nasce con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e offrire maggiore tempo ad autrici, autori, scuole e realtà formative per la realizzazione e l’invio delle opere.
Green Screen è realizzata in collaborazione con l’IISS Des Ambrois di Oulx e con il coinvolgimento della Società Meteorologica Italiana, presieduta da Luca Mercalli, e si rivolge a opere audiovisive capaci di raccontare il rapporto tra uomo e ambiente, le trasformazioni del territorio, le conseguenze del cambiamento climatico e le buone pratiche di sostenibilità. La sezione prevede una giuria composta da studenti, insegnanti ed esperti del settore.
Il Valsusa Filmfest torna con la sua 30ª edizione, rinnovando il suo impegno come festival cinematografico e culturale che anima la Valle di Susa attraverso cinema, letteratura, musica, teatro e arte.
Anche quest’anno il cuore del Valsusa Filmfest è rappresentato dal concorso cinematografico, aperto ad autori emergenti e professionisti, quest’anno suddiviso in sei sezioni: Cortometraggi, Disertare, Fare Memoria, Le Alpi, Videoclip Musicali e Green Screen.
La novità di questa edizione è la sezione Disertare, proposta in collaborazione con l'Associazione Vittime Civili di Guerra sezione Piemonte e Valle d'Aosta, dedicata a opere che raccontino esperienze, storie e testimonianze di non violenza, rifiuto della guerra, antimilitarismo e disobbedienza civile, con particolare attenzione al tema contemporaneo delle spese militari e delle nuove propagande belliche. Una sezione che dialoga profondamente con la dedica a Fabrizio De André e con l’identità civile del festival.
A questa si affiancano le altre sezioni: “Cortometraggi”, a tema libero, accoglie film di finzione con durata massima di dieci minuti; “Fare Memoria”, realizzata in collaborazione con ANPI Valle di Susa, invita a raccontare la Resistenza o i suoi valori reinterpretati nella contemporaneità; “Le Alpi”, per esplorare la montagna come luogo di identità, comunità, ambiente e avventura, con filmati fino a trenta minuti; “Videoclip Musicali”, per promuove originalità visiva e musicale; “Green Screen”, realizzata con l’IISS Des Ambrois di Oulx, per dare voce a opere dedicate alla sostenibilità ambientale e alle urgenze climatiche che riguardano il presente e il futuro del pianeta.
Il regolamento completo, le specifiche tecniche e i dettagli sui premi sono disponibili sul sito www.valsusafilmfest.it
Per partecipare è necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, dove sarà possibile caricare la propria opera fino alle ore 24:00 del 1° febbraio 2026.
L'appuntamento è per marzo e aprile 2026
Il 30° Valsusa Filmfest si svolgerà nei mesi di marzo e aprile 2026 in numerosi comuni della Valle di Susa, con proiezioni, eventi culturali ed artistici che coinvolgono scuole, associazioni e tante singole persone, grazie a un tessuto di relazioni che nel tempo che ha reso il festival un laboratorio permanente di cittadinanza attiva e riflessione critica.
La 30^ edizione viene dedicata a Fabrizio De André, “cantore e poeta degli ultimi”, artista capace di dare voce alle ingiustizie, alle comunità marginalizzate e alla fragile bellezza della natura.
Una dedica che rinnova il legame del festival alla sua identità originaria, nata trent’anni fa dal desiderio di costruire un luogo di cultura, partecipazione e memoria collettiva.
Nel 1997, Armando Ceste - regista, artista visuale torinese e primo direttore artistico del Valsusa Filmfest, scomparso nel 2009 - ideò quello che è tuttora il logo del festival: un simbolo dalle origini pellerosse (Unkathae), metà divinità degli Indiani del Nord America e metà pellicola cinematografica.
Ceste realizzò anche l’immagine della prima locandina, raffigurante un Indiano a cavallo ritratto di spalle, evocativa di un lungo viaggio intrapreso spesso in “direzione ostinata e contraria”.
Riprendendo questa intuizione visiva, il Valsusa Filmfest rinnova oggi la sua “cavalcata” verso il futuro anche attraverso la figura del mitico Faber e l’immagine della copertina di uno dei suoi album, “Fabrizio De Andrè” (1981), noto per l’immagine tratta dal dipinto “The Outlier” di Frederic Remington (1909), dove l’Indiano a cavallo è rappresentato frontalmente. Una figura fiera, che avanza verso di noi evocando un popolo che resiste, una memoria che ritorna e un cammino che prosegue: proprio come il viaggio del festival nella sua lunga storia e in questa nuova edizione.
IL VALSUSA FILMFEST
Il Valsusa Filmfest è un festival che dal 1997 anima la Valle di Susa su tre temi principali: il cinema, la memoria storica e l’ambiente. Un festival itinerante che in numerosi comuni della Valle ha proposto in ogni edizione concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra cinema, letteratura, musica, teatro, arte e impegno civile, coinvolgendo scuole, associazioni e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.
L’obiettivo principale del festival è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.
SCOPRI DI PIÙ: Valsusa Filmfest, rassegna cinematografica nata nel 1997