Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo
L'imprevedibilità, la stravaganza, l'originalità e la libertà che si incontrano nella musica italiana del primo ‘600 - periodo di grande fervore e cambiamento in ambito musicale per il nobile intento di rendere più viva l’espressione delle emozioni - sono il biglietto da visita de La Vaghezza, l’ensemble vincitore del Concorso Händel Göttingen Competition specializzato proprio nella musica del XVII e dell'inizio del XVIII secolo.
I due violinisti Ignacio Ramal e Maya Kadish, la violoncellista Anastasia Baraviera, il clavicembalista Marco Crosetto e Gianluca Geremia alla tiorba sono attesi martedì 8 aprile alle 20.30 con il concerto Mirabilia nell’ambito della Stagione concertistica della Fondazione Accademia di Musica a Pinerolo.
L’interpretazione storicamente informata è guidata dalla comune sensibilità artistica e musicale dei componenti del gruppo, provenienti da Francia, Inghilterra e Italia, che da un decennio si dedicano allo studio e alla divulgazione della musica antica.
Sono loro a raccontare: “Il concerto mostra una parte del percorso artistico della musica strumentale italiana, o di sua influenza, del XVII secolo. Si tratta di un linguaggio non troppo codificato da regole, proprio perché nasce in opposizione all’estetica precedente. Per questo, risulta innovativo, fresco e brillante anche alle orecchie di un pubblico odierno. Il programma si ispira invece alle Wunderkammer, Camere delle Meraviglie, in cui si collezionava ciò che era prezioso, insolito ma anche deforme e spaventoso.”
La Vaghezza, un nome affascinante per il gruppo che, dalla sua fondazione nel 2016, si dedica allo studio e alla divulgazione della musica antica: musicisti che provengono da Francia, Inghilterra e Italia e vincitori del Concorso Händel Göttingen Competition nel 2018. Il Seicento, in Italia, è un periodo di cambiamento in ambito musicale. Lo si percepisce dalle lettere, dai trattati, dal fervore con cui sono sostenute le nuove teorie. Queste idee, nate in cerchie ristrette di compositori sperimentali, hanno successo, varcano i confini e diventano in pochi anni la prassi corrente del comporre. Dietro a questo processo c’è un intento nobile: cercare di rendere più viva, espressiva e comprensibile l’espressione delle emozioni. Il programma mescola brani di approccio estremamente diverso, quasi legato alla composizione vocale: da un lato sviluppa infatti un filone di musica strumentale ispirato alla meditazione e basato su sonorità lente e armonie ricercate e, a fianco, incontriamo la forza ritmica e improvvisativa delle danze, di chiara ispirazione popolare. Il terzo elemento, che si affaccia verso la metà del secolo, è la composizione di stranezze musicali, attraverso una scrittura priva di regole che si definisce stylus phantasticus. (Marco Crosetto)
La Vaghezza
particolare interesse per l'imprevedibilità, la stravaganza, l'originalità e la libertà che si trovano nella musica italiana del primo '600. L'interpretazione musicale, storicamente informata, è sempre guidata dalla comune sensibilità artistica e musicale dei vari componenti del gruppo e dalla ricerca di "vaghezza", un concetto estetico ricorrente nella musica e più in generale nell'arte antica che descrive un ideale di bellezza sublime, intangibile ed inafferrabile, una bellezza, per l'appunto, “vaga".
Dalla loro fondazione nel 2016 si sono esibiti nei festival di musica antica e nelle serie concertistiche più apprezzate d'Europa come Utrecht Early Music Festival, Monteverdi Festival Cremona, Göttingen Händel Festspiele, Ambronay Festival, Innsbruck Festival, Unione Musicale, Festival MiTo, Auditorium de Lyon, FIAS di Madrid, FeMas di Sevilla, Società Filarmonica di Trento, Fundación Juan March di Madrid, York Early Music Festival. Sono stati il primo gruppo a vincere tutti e tre i premi al prestigioso Concorso Händel Göttingen (2018) e si sono aggiudicati il primo premio al Concorso Internazionale Maurizio Pratola (2016). La Vaghezza ha fatto parte del progetto europeo EEEmerging attraverso il quale ha registrato il suo cd di debutto "Sculpting the Fabric" uscito a marzo 2021 per Outhere (Ambronay editions).
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Info
MIRABILIA
martedì 8 aprile | 20:30
Ignacio Ramal, violino
Maya Kadish, violino
Anastasia Baraviera, violoncello
Gianluca Geremia, tiorba
Marco Crosetto, clavicembalo
BIGLIETTI:
INTERO: 16 €
RIDOTTO:
- Abbonamento Musei, Socio Coop, Unitre, Ali e Gruppo San Paolo, Coro Accademia, ARCI: Accademia di Musica: 14€
- Bambini e ragazzi: gratuito sotto i 10 anni | Under 18: 5€ | 19/30 anni: 10€ | Pinecult card: 5€
- Studenti del Conservatorio e dell’Istituto Musicale Corelli: 5€
- Disability Card: 14€ e ingresso omaggio per l’accompagnatore
GIFT CARD: 40 € - Ingresso al concerto del 5/5 al Teatro Sociale e a 2 concerti a scelta della Stagione.
INFO
Per informazioni e prenotazioni: 0121321040 | 3939062821 | noemi.dagostino@accademiadimusica.it | Fondazione Accademia di Musica: viale Giolitti, 7 - Pinerolo (To)
PROSSIMI CONCERTI: Atos Trio, incontro e concerto (16/4); Orchestra da Camera Accademia, Alessandro Milani, Alessandra Avico (5/5).
L’attività concertistica della Fondazione Accademia di Musica è realizzata con il contributo di Regione Piemonte, Ministero della Cultura, con il contributo e il patrocinio di Città di Pinerolo, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino. Il nostro grazie va anche a L’Eco del Chisone, Piatino, Yamaha, Streglio, L’Oragiusta.
Indirizzo
- Fondazione Accademia di Musica
- 7 Viale Giovanni Giolitti Pinerolo
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