Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo

06 lug 2026

I Marrons del Moncenisio: una storia lunga oltre dieci secoli

Franca Nemo
Valicare il Moncenisio fino al XIX secolo non è esente da pericoli. Nella breve estate alpina le difficoltà sono limitate alle disagevoli condizioni della mulattiera, in alcuni punti a strapiombo, …
0 cover salita Papa a Moncenisio.jpg
02 lug 2026

È disponibile la "Guida Free" 2026 della Valle di Susa

Laboratorio Alte Valli
Storia, natura, musei e gastronomia a portata di mano
È disponibile la "Guida Free" 2026 della Valle di Susa
23 giu 2026

La battaglia dell'Assietta in una cronaca del 1887

Rosanna Carnisio
La denominazione del luogo in cui si svolse la battaglia non può non incuriosire: Assietta infatti, italianizzazione di assiette (piatto) rispecchia la configurazione pianeggiante del terreno, pur …
07-18 Il mito dell'Assietta - Claudio Allais.jpg
18 giu 2026

"LA FATICA NON FA RUMORE": VIVERE E LAVORARE IN MONTAGNA

Laboratorio Alte Valli
Un viaggio nelle infrastrutture invisibili che tengono insieme un territorio e nella bellezza dei gesti quotidiani di chi continua, silenziosamente, a prendersi cura del mondo che lo circonda.
"LA FATICA NON FA RUMORE": VIVERE E LAVORARE IN MONTAGNA
15 giu 2026

IL GRAN PELÀ E IL COLLE DEL GRAN SERIN

Silvano Gallino
Il Forte del Gran Serin è un'imponente fortificazione militare situata a 2.551 metri di quota sullo spartiacque tra la Valle di Susa e la Val Chisone. Raggiungibile da Pian del Frais (Chiomonte) o …
IL GRAN PELÀ E IL COLLE DEL GRAN SERIN
L'antica fucina di Bruzolo
Un po' di Storia

L'antica fucina di Bruzolo

Il più antico documento in cui è menzionato Bruzolo, Brosiolae, è il Testamento di Abbone del 739. Nel 1227 è concesso in feudo, da Tommaso I di Savoia, a Beltramino di Montmélian: il 30 agosto a Susa, viene stilato il primo documento noto relativo all’infeudamento del paese. La casata di Beltramino, i Bertrandi, si estinguerà nel 1408. I De La Rivoire ne otterranno l’investitura fino al 1530. Da allora, di vendita in vendita, si avvicenderanno altre famiglie fino a Bertone Grosso di Carignano, …
18 set 2025
Franca Nemo
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ramasin da la stampa.jpg
Fiori e Piante

IL "RAMASSIN", LA SUSINA PICCOLA E DOLCE TIPICA DEL PIEMONTE

Il termine ramassin (o ramasin) evoca immediatamente la dolcezza delle marmellate, delle crostate che lo vedono protagonista, della frutta sciroppata, ma anche soltanto del gustoso frutto, prodotto da una varietà di susina diffusa quasi esclusivamente nel territorio piemontese. Poco più grande di un’oliva, il Ramassin è una piccola susina di circa 1,5 per 3 centimetri, di forma ovale, che a seconda della varietà assume una tonalità dal giallo ambrato al blu fino al viola intenso. Il suo gusto …
16 set 2025
Paolo Benevelli
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La Certosa-grangia di Banda ed il trasferimento dei certosini ad Avigliana
Un po' di Storia

La Certosa-grangia di Banda ed il trasferimento dei certosini ad Avigliana

I monaci si trasferiscono a Banda nel 1498, a causa del degrado degli edifici di Monte Benedetto. La permanenza dura poco più di cento anni: nel 1598 i certosini si spostano ad Avigliana e poi nel 1643 a Collegno.
10 set 2025
Franca Nemo
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Confettura di fichi.jpg
Ricette

La confettura, un sapore estivo che ci accompagna tutto l'anno. Ne facciamo una di fichi?

Ci vorrà poco. L'abbronzatura faticosamente conquistata che inizia a perdere colore, qualche giornata grigia, un po' di temporali, un improvviso calo delle temperature, il golfino da portarsi appresso quando si esce. L'estate, in men che non si dica, resterà un ricordo e cederà il passo all'arrivo dell'autunno, se avremo la fortuna di incappare nella mezza stagione e non venire catapultati immediatamente nell'inverno. C'è un souvenir dell'estate, tuttavia, che possiamo conservare anche nella …
08 set 2025
Laboratorio Alte Valli
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Larici e neve (Rochemolles  Valsusa) - Fulvio Giorgi.jpg
Fiori e Piante

Il larice, la conifera che perde gli aghi per sopportare i rigori dell’inverno

Se in autunno o in inverno si osserva un bosco di montagna non è difficile individuare il larice (Larix decidua), pianta molto diffusa sulle Alpi le cui foglie aghiformi, a differenza delle altre conifere europee sempreverdi, prima mutano di colore diventando di un bellissimo giallo aranciato (come nella foto accanto al titolo di Fulvio Giorgi) e poi, con l’avanzare della stagione, cadono quasi completamente. Questa prerogativa consente al larice di affrontare con maggiore resistenza rispetto …
30 ago 2025
Laboratorio Alte Valli
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Un po' di Storia

Due leggende e un “furto”: la storia del "Trittico del Rocciamelone"

Il 1° settembre 1358 Bonifacio Rotario (Roero) da Asti compì la prima scalata documentata di una vetta alpina, collocando un prezioso ex voto, il famoso trittico in bronzo dorato, sulla cima del Rocciamelone, dentro un piccolo antro scavato nella roccia, oggi inglobato nel Rifugio Cappella, sotto la statua della Madonna. Un’impresa allora difficilissima, tentata una prima volta arrivando solo a 2854 metri. Qui stabilì un accampamento che gli consentì poi di salire in vetta. La località, in …
25 ago 2025
Guido Ostorero
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Una Pompei in Valle di Susa.jpg
Un po' di Storia

Quando l’archeologia “libera” andava alla ricerca della città di Rama

Il mitico insediamento preromano si riteneva localizzato in Valle di Susa, nella zona di Caprie o di Bruzolo. Ricerche archeologiche più aggiornate sono ora concordi nel collocare l'antica città in territorio francese, tra Embrun e Briancon
07 ago 2025
Laboratorio Alte Valli
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Borgate Condove HR.jpeg
Cultura e Territorio

Condove, il comune delle 80 borgate e dei mille itinerari

Se è vero che “tutte le strade portano a Roma”, come afferma un noto adagio, è altrettanto incontestabile che Condove offra numerosi itinerari agli appassionati di montagna. Il Comune è il più grande della Bassa Valle di Susa: si estende infatti per 7.133 ettari, dei quali solo una minima parte, nemmeno il 7%, è rappresentata da territorio pianeggiante. Tutto il resto è abbarbicato alla montagna, compreso tra i due ampi valloni del Gravio a nord-ovest e del Sessi a nord-est, che Condove divide …
29 lug 2025
Norma Raimondo
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QUANDO IN PIEMONTE LE COPERTE DI LANA SI CHIAMAVANO "CATALOGNA"
Tradizioni

QUANDO IN PIEMONTE LE COPERTE DI LANA SI CHIAMAVANO "CATALOGNA"

Fino a qualche anno fa in Piemonte il termine “Catalogna” era il vocabolo normale usato per indicare una coperta di lana, così come lo era in Francia (“Castelogne”), e in Provenza (“Catalougno”). Ma perché le coperte si chiamavano così? Semplicemente perché in Catalognanel ‘600 nacquero le prime coperte di lana. Prima di allora, le persone cercavano di ripararsi a letto dai rigori invernali usando pellicce o trapunte imbottite di ovatta. A differenza di oggi, queste prime coperte erano …
28 lug 2025
Paolo Benevelli
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