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Qualche anno fa in una pubblicazione regionale, che proponeva foto d’epoca di gite “fuori porta”, mi avevano colpito due fotografie di una gita del 1905 con didascalie che indicavano la partenza da Cumiana e l’arrivo ad Avigliana.

La stazione di Cumiana.
In quest’ultima località la comitiva aveva come sfondo una porta medievale, che ad Avigliana non c’è. Appurato che alcune delle porte del borgo erano andate distrutte, pur con qualche dubbio e inutili inchieste, mi sono fidato delle didascalie, attribuibili allo stesso fotografo Mario Rainelli.
Ora, finalmente, Giovanni Falco, che ringraziamo, ha sciolto il dubbio che continuavo ad avere. La porta nella foto non si trova ad Avigliana ma a Frossasco, ed è la porta nord, di San Giusto.
la didascalia (Errata) della foto di MARIO RAINELLI recita: "ARRIVO DELLA COMITIVA AD AVIGLIANA,1905 CA".

Come si vede si tratta invece della porta di San Giusto a Frossasco: eccola com'è oggi (foto tratta da Google Maps).
La linea del tramway, dopo il tratto inaugurale Torino – Orbassano del 1881, aveva raggiunto Giaveno nel 1883 e Cumiana e Pinerolo nel 1889. Dal bivio di Cumiana una breve diramazione di circa 4 chilometri raggiungeva la stazione in centro al paese.
Il tratto Orbassano – Pinerolo venne chiuso nel 1936 e sostituito con gli autobus, stessa sorte toccò al ramo giavenese nel 1958.

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La stazione di partenza della gita.
Il servizio Bivio Cumiana - Cumiana veniva effettuato con un tram navetta in coincidenza con i convogli della linea Torino - Pinerolo. Il tram in partenza in questa foto di inizio secolo, concomitante alla gita, è costituito da una sola carrozza e trainato da una motrice Henschel. Foto tratta da: Tranvie intercomunali di Torino immagini d’epoca 1880 1950, Bocca Governato, edizioni del Capricorno.

La stazione al bivio di Frossasco è stata il punto di arrivo.
Non so se i gitanti hanno poi raggiunto a piedi Frossasco o se hanno usufruito della carrozza omnibus, che come si vede, faceva da navetta dalla stazione al centro di Frossasco. Foto tratta da: Tranvie intercomunali di Torino immagini d’epoca 1880 1950, Bocca Governato, edizioni del Capricorno.
Quindi la gita, che sembrava epica, con cambio a Porta Nuova, si è molto ridimensionata sia nella lunghezza che nella difficoltà. Rimane la simpatica rivelazione che centoventi anni fa anche una gita breve veniva affrontata con tenute da esploratori e lunghe gonne eleganti.

Mario Rainelli – La partenza dalla stazione di Cumiana, 1905 ca.
Sul capo cappellini dall’ampia tesa e ornamenti floreali per le donne e pagliette, panama e caschi coloniali per gli uomini, che galantemente erano gli unici a portare in spalla indumenti e provviste. Tutti comunque col cappello, anche per ripararsi dal sole, visto che dalla stazione del tramway al paese di Frossasco c’erano alcuni di chilometri di passeggiata, se non si usufruiva della carrozza omnibus.
Dopo aver corretto l’errore delle didascalie e della destinazione, rimane comunque il fatto che oggi la stessa gita in treno non si può più fare.
San Giusto e le altre torri di Frossasco
La Porta di San Giusto si apre sul lato nord del quadrilatero, in direzione della collina e della borgata omonima.

Non essendoci una chiesa intitolata al santo si può ipotizzare che il nome derivi dagli antichi legami di Frossasco con l’Abbazia di San Giusto di Susa, che già nel 1030 aveva ricevuto parte di Frossasco da Olderico Manfredi, marchese di Torino e padre della famosa marchesa Adelaide di Susa.
il borgo di Frossasco visse un periodo di sviluppo sotto gli Acaja. Filippo d’Acaja, sul finire del 1300, fece ricostruire il borgo con un rigido schema urbanistico a pianta rettangolare, forse sovrapponendolo all’abitato antico di origine romana.
Lo fece circondare di mura, con 28 torri e 4 porte di accesso. Di queste solo due, di San Donato a nord e di Pinerolo a sud si sono conservate integralmente.
Quella di Torino, sul lato est, seriamente danneggiata nell’aprile 1977, è stata restaurata; quella di San Donato, sul lato ovest, semidistrutta da un atto vandalico nel luglio del 1965, é stata ricostruita.



Fuori porta, viaggi e vacanze dei piemontesi tra ‘800 e ‘900, Giuseppe Culicchia, cons Reg Piemonte, 2015, documenta con foto d’epoca alcune escursioni di piemontesi facoltosi tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Nella foto a fianco le foto di Mario Rainelli con la didascalia errata.
Continua al leggere sul sito "Scuola Guido":
Una gita oggi impossibile: in treno da Cumiana ad Avigliana
Una gita oggi impossibile: in treno da Cumiana a Frossasco (NON Avigliana)
