Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo

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20 apr 2026

Moncenisio: quando dal lago riaffiorano le vecchie dighe

Rosanna Carnisio
Il colle del Moncenisio, dove si trova la diga, è un ambiente di notevole bellezza e mistero, molto frequentato da motociclisti, automobilisti ed escursionisti poichè il lago nasconde sotto le sue …
Ponte Rosso e dighe sabaude.jpg
09 apr 2026

Un museo dedicato a Mario Giansone, uno dei protagonisti del Novecento

Laboratorio Alte Valli
A Sant'Ambrogio 263 opere testimoniano l'eredità  artistica e culturale di Mario Giansone (1915-1997). In 7 sale (e 750 mq) sono esposti marmi, graniti, legni, bronzi, stencil, dipinti, xilografie, …
Un museo dedicato a Mario Giansone, uno dei protagonisti del Novecento
03 apr 2026

NASCE IL DISTRETTO DEL CIBO DI MONTAGNA ALPI GRAIE E COZIE

Laboratorio Alte Valli
Si chiama "GRA-ZIE" e si sviluppa sull'intera area del GAL Escartons e Valli Valdesi, che è anche il territorio di riferimento di "Laboratorio Alte Valli". Del distretto fanno parte tutte le Unioni …
NASCE IL DISTRETTO DEL CIBO DI MONTAGNA ALPI GRAIE E COZIE
27 mar 2026

A Bussoleno il legno racconta la civiltà alpina, tra memoria e arte

Enzo Gioberto
Grazie alla passione di Oscar Peirolo (per tutti "Boscu") in via Fontan è nato un Museo dedicato alla Civiltà del Legno nelle Alpi Occidentali 
A Bussoleno il legno racconta la civiltà alpina, tra memoria e arte
25 mar 2026

La tradizionale "Soppressione del Feudatario" di San Giorio

Laboratorio Alte Valli
L’affascinante Castello di San Giorio è lo scenario di una delle più attese e suggestive rappresentazioni valsusine: la Soppressione del Feudatario. La storica recita in onore di San Giorgio ideata …
La tradizionale "Soppressione del Feudatario" di San Giorio

Filtri sfaccettati

Galaverna 1bis - Elio Pallard.jpg
Scienza e Ambiente

La galaverna, quando l’umidità e il freddo danno spettacolo

Avete presente quel tipico panorama invernale caratterizzato da alberi completamente bianchi, che sembrano ricoperti da uno strato di neve? Questo fenomeno, che in meteorologia viene definito galaverna (o calaverna) è semplicemente un deposito di ghiaccio su oggetti esterni, che si verifica quando la temperatura dell’aria scende al di sotto dello zero e vi è concomitante presenza di nebbia. Praticamente, le goccioline d’acqua dell’atmosfera diventano ghiaccio e vanno a ricoprire alberi, tetti …
21 feb 2025
Norma Raimondo
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I MESTIERI DI UN TEMPO: GLI “AMBULANTI” E I LORO RICHIAMI...
Un po' di Storia

I MESTIERI DI UN TEMPO: GLI “AMBULANTI” E I LORO RICHIAMI...

Prima del boom economico e della diffusione di massa di motociclette e automobili, gli spostamenti avvenivano a piedi e la gente era sparsa nelle borgate vicine ai terreni che coltivava e su cui pascolava il bestiame. Gli acquisti importanti si facevano alle fiere o al mercato, molte riparazioni e manutenzioni si facevano in autonomia, ma alcuni servizi venivano portati a domicilio dai venditori ambulanti. Ma venditori è un termine improprio, in una società misera che risparmiava su tutto e …
19 feb 2025
Guido Ostorero
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Ubriachi in piemontese: Cioch e Tchoucatoun. E Superciuk...
Tradizioni

Ubriachi in piemontese: Cioch e Tchoucatoun. E Superciuk...

«Je suis cioch ce soir...» (Sono ubriaco, questa sera) cantava Gipo Farassino nel 1970, in una canzone inserita nel disco “Gipo a sò Turin”. Con questo titolo, Gipo voleva parodiare scherzosamente una vecchia  canzone francese, “Je suis seul ce soir”, struggente slow fox del 1941 con parole di Jean Casanova e musica di Paul Durand. Uscita nel 1941, proprio nel periodo in cui Parigi era sotto occupazione tedesca, questa canzone divenne celebre in tutta Europa. «Je suis seule ce soir, avec mes rê …
12 feb 2025
Paolo Benevelli
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I "fuochi della libertà", che ricordano la concessione dei diritti civili ai valdesi
Un po' di Storia

I "fuochi della libertà", che ricordano la concessione dei diritti civili ai valdesi

La sera del 16 febbraio nei villaggi e nelle borgate delle Valli valdesi è consuetudine accendere dei fuochi. Non sono però da confondere con quelli che, più o meno nello stesso periodovengono accesi per celebrare la fine del periodo del Carnevale (nel “martedì grasso”, la cui data è variabile) e l’ingresso nella Quaresima, i 40 giorni che portano alla Pasqua. I Falò Valdesi ricordano infatti la firma delle Lettere Patenti con le quali, il 17 febbraio 1848, Carlo Alberto pose fine per sempre …
11 feb 2025
Enzo Gioberto
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"ALTE VALLI", L'ARCHIVIO DELLE NEWSLETTER: 2025
#ARCHIVIO NEWSLETTERS

"ALTE VALLI", L'ARCHIVIO DELLE NEWSLETTER: 2025

Di seguito trovate il riassunto degli argomenti che abbiamo trattato nelle Newsletter spedite nel corso del 2025: cliccando sulla data dei vari numeri, quelli scritti in blu, potrete rileggerle e rivedere le immagini che ogni settimana abbiamo pubblicato per voi. Vi rinnoviamo l’invito a seguirci ogni venerdì (potete iscrivervi a questo link), ed a non farci mancare apprezzamenti, consigli e suggerimenti.
07 feb 2025
Enzo Gioberto
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I MESTIERI DI UN TEMPO: “FERACAVÀL, MÜLINÈI E MISDABÒ”
Un po' di Storia

I MESTIERI DI UN TEMPO: “FERACAVÀL, MÜLINÈI E MISDABÒ”

La Val Sangone raccontata ai ragazzi... dalla bisnonna Livia Picco. I mestieri che la bisnonna ricorda/1: maniscalco, mugnaio, falegname...
05 feb 2025
Guido Ostorero
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spadonari_venaus_4.jpg
Tradizioni

L'antica Danza degli Spadonari di Venaus

Gli Spadonari di Venaus ogni anno si esibiscono nella loro popolare danza in onore di San Biagio e di Sant'Agata, patroni del paese, la cui festa ricorre rispettivamente il 3 e il 5 febbraio. Una delle tradizioni più antiche della Valle di Susa, nata intorno al V-IV secolo con la funzione di celebrare il passaggio dall'inverno alla primavera, dalla morte alla rinascita e per evocare la fertilità dei campi.  SCOPRI DI PIÙ: A Venaus danzano le spade: gli appuntamenti I costumi ricordano …
03 feb 2025
Laboratorio Alte Valli
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La "carmagnola", una giacca piemontese che in Francia divenne il simbolo della rivoluzione
Un po' di Storia

La "carmagnola", una giacca piemontese che in Francia divenne il simbolo della rivoluzione

Qualche vecchio Piemontese se lo ricorderà ancora: nella lingua subalpina, il termine “carmagnòla” era uno dei termini in uso per indicare la giacca. Ma anche in francese la parola “carmagnole” indicava una giacca, anzi un particolare tipo di giacca. Secondo il "Dictionnaire Historique de la Langue Française, sous la direction d'Alain Rey", il termine venne attestato per la prima volta nel 1660 nel patois francoprovenzale del Delfinato, nella forma «Carmagniôla», per definire una: «jacquette …
29 gen 2025
Paolo Benevelli
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merla 3.jpg
Scienza e Ambiente

I giorni della merla sono davvero i più freddi dell'anno?

I giorni della merla, ovvero gli ultimi tre giorni di gennaio (alcuni dicono invece gli ultimi due di gennaio ed il primo di febbraio), sono ritenuti i più freddi dell'anno. Ma lo sono davvero? In ogni caso il 2 febbraio si celebra la Candelora, e un altro detto popolare asserisce che "dell’inverno siamo fora", ossia che il peggio è passato...
28 gen 2025
Norma Raimondo
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Fora l'Urs: a Mompantero l'orso balla per il ritorno della primavera
Tradizioni

Fora l'Urs: a Mompantero l'orso balla per il ritorno della primavera

Ogni anno a inizio febbraio ritorna a Mompantero “Fora l’Urs”, tradizionale manifestazione ricca di significati ma dalle origini incerte. Questa antica leggenda narra di un barbaro dalle sembianze di un orso che, giunto alle pendici del Rocciamelone, terrorizzava le popolazioni locali. Il barbaro, catturato dai cacciatori ed addomesticato con il vino, dopo aver ballato con la ragazza più bella del paese si sarebbe poi integrato con gli abitanti. Questo episodio è interpretabile come metafora …
27 gen 2025
Laboratorio Alte Valli
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QUANDO A PINEROLO C'ERA L'OSPIZIO DEI CATECUMENI: I RAPIMENTI DEI BAMBINI VALDESI
Un po' di Storia

QUANDO A PINEROLO C'ERA L'OSPIZIO DEI CATECUMENI: I RAPIMENTI DEI BAMBINI VALDESI

Il caso del piccolo Edgardo Mortara, il bambino ebreo di sei anni sottratto alla famiglia per farlo convertire al cattolicesimo, è stato riportato alla ribalta dal film del 2023 "Rapito", di Marco Bellocchio. Il fatto avvenne nel 1858 a Bologna, allora parte dello Stato Pontificio, cui fece seguito il suo trasferimento a Roma, sotto la custodia di papa Pio IX. Nonostante le disperate e reiterate richieste dei genitori di riavere il bambino, il Papa rifiutò sempre di riconsegnarlo. La vicenda …
21 gen 2025
Paolo Benevelli
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LE ARTI FIGURATIVE IN VALLE DI SUSA (2: DAL RINASCIMENTO ALLA FINE DEL XVIII SECOLO)
Un po' di Storia

LE ARTI FIGURATIVE IN VALLE DI SUSA (2: DAL RINASCIMENTO ALLA FINE DEL XVIII SECOLO)

Il Rinascimento valligiano ha nelle opere del chivassese Defendente Ferrari uno dei suoi elementi uniformanti. Si passa dalle innumerevoli tavole conservate nelle chiese di Avigliana – quando non pervenute alle grandi istituzioni museali torinesi in seguito alle dispersioni avvenute con il governo francese –, all’attività per la Sacra di San Michele, commissionatagli dall’abate commendatario Urbano di Miolans, al grande polittico di Ranverso, donato nel 1531 dalla comunità di Moncalieri per …
15 gen 2025
Laboratorio Alte Valli
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